Descrizione
Il Consiglio comunale, nella seduta del 29 dicembre, ha approvato il nuovo Regolamento del Verde, uno strumento fondamentale che riconosce il verde urbano e periurbano come una vera e propria infrastruttura strategica per la città.
Per troppo tempo il verde è stato considerato un semplice elemento ornamentale da inserire nei progetti solo in presenza di risorse residue. Oggi, grazie agli studi scientifici, sappiamo invece che la presenza e la corretta gestione del patrimonio verde producono benefici concreti e misurabili: riduzione delle temperature e dell'effetto “isola di calore”, miglioramento della qualità dell'aria, contenimento dell'inquinamento acustico, incremento della biodiversità, cattura della CO₂, oltre a un impatto positivo sul benessere psicologico e sociale delle persone.
“Trattare il verde come un'infrastruttura, al pari di altri servizi - afferma l’Assessore Gabriele Timpanelli - rappresenta una delle principali sfide per gli enti locali. Le cosiddette infrastrutture verdi generano infatti vantaggi che si traducono in minori costi sanitari, riduzione della spesa energetica e maggiore attrattività urbana. Per questo è importante dotarsi di questo nuovo strumento”.
Per verde urbano si intende l'insieme delle componenti biologiche che contribuiscono a definire l'identità funzionale e paesaggistica del centro abitato, in equilibrio ecologico con il territorio.
Le linee guida per la corretta gestione introducono tre strumenti settoriali tra loro complementari:
- il Censimento del Verde;
- il Regolamento del Verde;
- il Piano del Verde.
Il regolamento approvato è uno di questi, frutto di un lungo percorso condiviso, avviato con una bozza esaminata e modificata nel corso di più commissioni durante l'anno, e si inserisce in una strategia più ampia dell'Amministrazione per dotare il Comune degli strumenti necessari a una gestione moderna del patrimonio verde. In questo quadro rientrano anche l'acquisto del software per il censimento del verde georeferenziato e la convenzione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell'Università di Firenze per la redazione del Piano del Verde.
Il regolamento si compone di diversi articoli dove si danno indicazioni precise per la tutela del patrimonio arboreo: no capitozzature, abbattimenti solo autorizzati con sostituzione contestuale, protezione degli alberi durante i cantieri per i lavori pubblici. Oltre a questo si disciplina anche l'uso degli spazi verdi pubblici prevedendo la possibilità di cura, rigenerazione e gestione condivisa da parte dei cittadini, attraverso patti di collaborazione così come previsto dalla strategia condivisa dei beni comuni.
“Il nuovo Regolamento del Verde - conclude l’Assessore - fornisce prescrizioni specifiche e indicazioni tecniche e procedurali per la corretta progettazione, manutenzione, tutela e fruizione della vegetazione in ambito pubblico e privato”.
Perché il verde è un patrimonio di tutti e la sua tutela è una responsabilità condivisa.
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Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 10:13