Descrizione
Il Comune di Borgo San Lorenzo, dopo il percorso che ha portato all’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale del Regolamento per i Beni Comuni e la Cittadinanza attiva, dà il via ai Patti di collaborazione per i Beni Comuni. Un’opportunità che può rappresentare, anche in via sperimentale, una prima risposta alle tante richieste emerse negli anni per dotare il Capoluogo di uno spazio strutturato di partecipazione e confronto, anche nella prospettiva delle consulte. I Patti di collaborazione, infatti, offrono uno strumento concreto attraverso cui cittadini, associazioni e amministrazione possono dare forma a una partecipazione attiva e organizzata alla vita della comunità.
L'obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere la cittadinanza parte attiva della vita del territorio, riconoscendo a ciascuno la possibilità di contribuire, secondo le proprie capacità, disponibilità e sensibilità, al benessere collettivo.
Dotare il comune del Regolamento e dei Patti di collaborazione era un obiettivo prioritario per l’Amministrazione, che ha richiesto molti mesi di preparazione con il supporto di LABsus- Laboratorio di Sussidiarietà, a cui è stato affidato il compito di accompagnare e formare il personale dell’Ente, illustrare questi nuovi strumenti di amministrazione condivisa in Commissione e disegnare con l’Amministrazione le tappe del percorso di partecipazione che sta per iniziare.
I Patti di collaborazione rappresentano un modo concreto per costruire una comunità più partecipata, inclusiva e solidale. Una comunità nella quale le differenze non siano un ostacolo, ma una ricchezza, e nella quale gli spazi pubblici possano diventare anche luoghi di incontro, socializzazione e condivisione. Prendersi cura insieme di un bene comune significa infatti non soltanto occuparsi materialmente di uno spazio, ma anche creare relazioni, conoscersi, collaborare e sentirsi parte di una comunità.
Cosa sono i Patti di collaborazione
Il Patto di collaborazione è uno strumento attraverso il quale cittadini e Amministrazione Comunale possono concordare insieme azioni e attività finalizzate alla cura e rigenerazione dei beni comuni. Un vero e proprio accordo, che prevede fasi di accompagnamento, monitoraggio e valutazione
Le proposte possono riguardare, ad esempio, la gestione condivisa di uno spazio verde o di un cimitero, la rigenerazione di spazi pubblici attraverso attività artistiche, sportive, culturali o solidaristiche, la valorizzazione e manutenzione di sentieri, la messa a disposizione dei propri talenti e capacità.
I beni comuni non sono soltanto luoghi e spazi fisici: possono comprendere beni materiali e immateriali che cittadini e Amministrazione riconoscono come funzionali al benessere individuale e collettivo.
Tutte le persone possono essere protagoniste
La partecipazione è aperta e inclusiva.
Possono presentare una proposta di Patto di collaborazione persone singole della cittadinanza, associazioni, gruppi informali e, più in generale, formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale, purché si attivino senza finalità di lucro per la cura e la rigenerazione dei beni comuni o per attività ricreative e solidaristiche.
Non è necessario essere esperti o appartenere a una particolare realtà organizzata: ciò che conta è la volontà di mettere a disposizione idee, tempo, competenze e disponibilità per contribuire alla vita della comunità.
“Con i Patti di collaborazione vogliamo rafforzare un'idea di comunità nella quale la cittadinanza attiva è protagonista – sottolinea l'Amministrazione Comunale –. Prendersi cura di un bene comune significa prendersi cura anche delle persone che lo vivono. Vogliamo creare occasioni di partecipazione e socializzazione, mettendo in relazione persone, associazioni e realtà diverse e valorizzando le tante energie presenti sul nostro territorio”.
I Patti rappresentano quindi un'opportunità per trasformare la partecipazione in azioni concrete: un giardino, un sentiero, uno spazio pubblico possono diventare luoghi di incontro e collaborazione, nei quali ciascuno può dare il proprio contributo e, allo stesso tempo, costruire nuove relazioni.
L'avvio dei Patti vuole essere anche l'inizio di un percorso di ascolto e confronto con il territorio. Nelle prossime settimane saranno raccolte interviste e testimonianze di associazioni, realtà sociali e soggetti che vivono e animano Borgo San Lorenzo, per raccontare il valore della partecipazione e raccogliere idee, dubbi, criticità, esperienze e proposte. Fra novembre e dicembre daremo spazio alla sperimentazione con laboratori pratici, guidati da LABsus.
L'Amministrazione invita quindi la cittadinanza a scoprire questo nuovo strumento e a partecipare attivamente: i Beni Comuni sono di tutte e di tutti e la loro cura può diventare un'occasione per costruire insieme una comunità più viva, inclusiva e solidale.
Per accedere alla pagina: https://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/it/documenti_pubblici/47240
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Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026, 14:48